Dispositivi di protezione delle vie respiratorie - Semimaschere filtranti antipolvere - Requisiti, prove, marcatura

La norma EN 149:2001 + A1:2009 specifica i requisiti minimi per le semimaschere filtranti antipolvere utilizzate come dispositivi di protezione delle vie respiratorie ad eccezione di quelle destinate alla fuga. Contiene anche le prove di laboratorio e le prove pratiche di impiego per la valutazione della conformità ai requisiti.

Una semimaschera filtrante antipolvere:

  • copre il naso, la bocca e il mento e può avere una o più valvole di inspirazione e/o espirazione;
  • è costituita interamente o prevalentemente da materiale filtrante o comprende un facciale in cui il/i filtro/i principale/i forma/formano una parte inseparabile del dispositivo;
  • è destinata a fornire una tenuta adeguata sul viso del portatore contro l’atmosfera ambiente, quando la pelle è secca o umida e quando il portatore muove la testa.

L’aria entra nella semimaschera filtrante antipolvere e passa direttamente alla zona del naso e della bocca del facciale o attraverso una o più valvole di inspirazione se presenti.

L’aria espirata passa attraverso il materiale filtrante e/o una valvola di espirazione (se presente) direttamente all’atmosfera ambiente.

Questi dispositivi sono progettati per fornire protezione contro gli aerosol sia solidi sia liquidi.

Le semimaschere filtranti antipolvere sono classificate:

  • in base alla loro efficienza filtrante ed alla loro perdita di tenuta verso l’interno totale massima (FFP1, FFP2, FFP3).
  • come monouso (utilizzabili solo per un singolo turno di lavoro) o riutilizzabili.

Gli imballaggi devono garantire la protezione del dispositivo contro danni meccanici e contaminazione prima dell’uso.

I materiali utilizzati devono essere adatti a resistere al maneggiamento e all’usura per il periodo di impiego previsto per la semimaschera filtrante antipolvere.

Le maschere devono essere sottoposte alle seguenti prove:

  • Prove di condizionamento:
    • Trattamento di indossamento simulato: al termine della prova nessun campione deve avere subito guasti meccanici al facciale o alle cinghie. Si devono sottoporre a prova tre semimaschere filtranti antipolvere;
    • Condizionamento a temperatura: dopo entrambe le prove il dispositivo non deve collassare;
    • Resistenza meccanica: ai sensi della EN 143;
    • Condizionamento di flusso: (per le semimaschere filtranti con valvole);
  • Prove pratiche d'impiego (durante le prove la semimaschera filtrante antipolvere deve essere valutata soggettivamente dal portatore e, dopo la prova, devono essere registrati i commenti relativi a quanto segue:
    a) confortevolezza della bardatura del capo;
    b) sicurezza degli elementi di fissaggio;
    c) campo visivo;
    d) qualsiasi altro commento riportato dal portatore, su richiesta):
    • Prova in movimento: Indossando normali abiti da lavoro e la semimaschera filtrante antipolvere, i soggetti devono camminare ad una velocità regolare di 6 km/h su un piano orizzontale. La prova deve essere continua, senza rimozione della semimaschera filtrante antipolvere, per un periodo di 10 min.
    • Prova di simulazione di lavoro: La semimaschera filtrante antipolvere deve essere sottoposta a prova nelle condizioni prevedibili durante il normale utilizzo. Durante questa prova si devono eseguire le attività seguenti simulando l’utilizzo pratico della semimaschera filtrante antipolvere. La prova deve essere completata entro un periodo di lavoro totale di 20 min.
      La sequenza delle attività è a discrezione del laboratorio di prova, ma deve comprendere:
      1. camminare su un piano orizzontale con un’altezza libera di passaggio di (1,3 ± 0,2) m per 5 min;
      2. strisciare su un piano orizzontale con un’altezza libera di passaggio di (0,70 ± 0,05) m per 5 min;
      3. riempire un cestino (volume di circa 8 l) con trucioli o altro materiale adatto, da una tramoggia a 1,5 m di altezza e con un’apertura sul fondo per consentire di rimuovere il contenuto con una paletta e un’ulteriore apertura sulla sommità dove deve essere riportato il cestino pieno di trucioli; il soggetto deve chinarsi o inginocchiarsi, a sua discrezione, e riempire il cestino di trucioli, che dovrà poi sollevare per versarne il contenuto nella tramoggia; questa operazione deve essere effettuata 20 volte in 10 min.
  • Perdita di tenuta verso l'interno;
  • Infiammabilità; 
  • Tenore di anidride carbonica dell’aria di inspirazione;
  • Resistenza di fissaggio del portavalvola della valvola di espirazione;
  • Resistenza respiratoria:
    • resistenza all'espirazione;
    • resistenza all'inspirazione;
  • Intasamento: la semimaschera filtrante antipolvere è sottoposta ad una simulazione respiratoria sinusoidale mentre il campione è circondato da una concentrazione nota di polvere di dolomite in aria, dopo l’esposizione sono misurate la resistenza respiratoria e la penetrazione del filtro della semimaschera filtrante antipolvere campione;
  • Penetrazione del materiale filtrante (da effettuarsi in conformità alla EN 13274-7): il dispositivo deve essere montato ermeticamente su un apposito adattatore e sottoposto alla(e) prova(e) assicurando che i componenti del dispositivo che potrebbero influire sui valori di penetrazione del filtro, quali valvole e punti di fissaggio della bardatura, siano esposti all'aerosol di prova.

Qualsiasi materiale proveniente dai mezzi filtranti rilasciati dal flusso di aria attraverso il filtro non devono costituire un pericolo o un fastidio per il portatore.

In base ai risultati delle prove le semimaschere filtranti antipolvere vengono classificate in:

FFP1: 
  • Protezione da polveri atossiche e non fibrogene
  • L'inalazione non causa lo sviluppo di malattie, tuttavia può irritare le vie respiratorie e rappresentare un inquinamento da cattivi odori
  • La perdita totale può essere al massimo del 25%
  • Il superamento del valore limite di esposizione professionale può essere al massimo di 4 volte superiore

Le maschere respiratorie di questa classe di protezione sono adatte per ambienti di lavoro nei quali non si prevedono polveri e aerosol tossici o fibrogeni. Filtrano oltre l'80% delle particelle che si trovano nell'aria fino a dimensioni di 0,6 μm e possono essere utilizzate quando il valore limite di esposizione occupazionale non viene superato di oltre 4 volte. Nel settore edile o nell'industria alimentare, le maschere respiratorie della classe FFP1 sono quasi sempre sufficienti.

FFP2:
  • Protezione da polveri, fumo e aerosol solidi e liquidi dannosi per la salute
  • Le particelle possono essere fibrogene, vale a dire che a breve termine causano l'irritazione delle vie respiratorie e a lungo termine comportano una riduzione dell'elasticità del tessuto polmonare
  • La perdita totale può essere al massimo del 11%
  • Il superamento del valore limite di esposizione professionale può essere al massimo di 10 volte superiore

Questi facciali sono adatti per ambienti di lavoro nei quali l'aria respirabile contiene sostanze dannose per la salute e in grado di causare alterazioni genetiche. Catturano più del 94% delle particelle che si trovano nell'aria fino a dimensioni di 0,6 μm e possono essere utilizzate quando il valore limite di esposizione occupazionale raggiunge al massimo una concentrazione 10 volte superiore. Le maschere respiratorie di questa classe vengono utilizzate ad esempio nell'industria metallurgica o nell'industria mineraria. Qui i lavoratori vengono a contatto con aerosol, nebbie e fumi, che a lungo termine causano lo sviluppo di malattie respiratorie come il cancro ai polmoni e che aumentano in modo massiccio il rischio di patologie secondarie come una tubercolosi polmonare attiva. 

FFP3:
  • Protezione da polveri, fumo e aerosol solidi e liquidi tossici e dannosi per la salute
  • Questa classe di protezione filtra le sostanze nocive cancerogene e radioattive e i microrganismi patogeni come virus, batteri e funghi
  • La perdita totale può essere al massimo del 5%
  • Il superamento del valore limite di esposizione professionale può essere al massimo di 30 volte superiore

I respiratori FFP3 offrono la massima protezione possibile dall'inquinamento dell'aria respirabile. Con una perdita totale del 5% max. e una protezione necessaria pari almeno al 99% dalle particelle con dimensioni fino a 0,6 μm, sono inoltre in grado di filtrare particelle tossiche, cancerogene e radioattive. Queste maschere respiratorie possono essere utilizzate in ambienti di lavoro nei quali il valore limite di esposizione occupazionale viene superato fino a 30 volte il valore specifico del settore. Queste sono utilizzate ad esempio nell'industria chimica.

 

 


Trattamento di indossamento simulato

Un polmone artificiale è regolato a 25 cicli/min e 2,0 l/colpo. La semimaschera filtrante antipolvere è montata su una testa di prova Sheffield. Per le prove, nella linea espiratoria tra il polmone artificiale e la testa di prova è incorporato un saturatore che è regolato ad una temperatura maggiore di 37 °C per permettere il raffreddamento dell’aria prima che questa raggiunga la bocca della testa di prova. L’aria deve essere saturata a (37 ± 2) °C
in corrispondenza della bocca della testa di prova. Per evitare che l’acqua in eccesso fuoriesca dalla bocca della testa di prova e contamini la semimaschera filtrante antipolvere, la testa deve essere inclinata in modo che l’acqua scorra via dalla bocca e sia raccolta in un serbatoio.

  • Mettere in funzione il polmone artificiale, accendere il saturatore e lasciare che l’apparecchio si stabilizzi. La semimaschera filtrante antipolvere sottoposta a prova deve quindi essere montata sulla testa di prova.
  • Ad intervalli di circa 20 min durante il tempo di prova, la semimaschera filtrante antipolvere deve essere completamente rimossa dalla
    testa di prova e rimontata in modo che durante il periodo di prova essa sia montata sulla testa di prova dieci volte.

Condizionamento a temperatura

Le semimaschere filtranti antipolvere vanno esposte:

  1. per 24 h ad atmosfera secca di (70 ± 3) °C;
  2. per 24 h a temperatura di (-30 ± 3) °C,

tra le due fasi, e prima delle prove successive, lasciarle tornare a temperatura ambiente per almeno 4 h.
Il condizionamento deve essere eseguito in modo che non si verifichi alcuna sollecitazione termica.


Ai fini della norma in esame si definisce

Semimaschera filtrante antipolvere riutilizzabile: Semimaschera filtrante antipolvere destinata a essere utilizzata per più di un turno di lavoro