Indumenti di protezione da calore e fiamma

La norma EN  ISO 11612:2015 specifica i requisiti prestazionali per capi di abbigliamento costruiti con materiali flessibili che sono progettati per proteggere il corpo del portatore, ad eccezione delle mani, dal calore e/o dalla fiamma. Per la protezione della testa e dei piedi, gli unici articoli di abbigliamento di protezione che rientrano nello scopo e campo di applicazione della norma sono le ghette, i cappucci ed i copristivali. Per quanto concerne i cappucci, non sono forniti requisiti per le visiere e l'equipaggiamento per la respirazione.

I requisiti minimi di progettazione degli indumenti sono:

  • Protezione sia della parte superiore sia di quella inferiore del torso, del collo, delle braccia e delle gambe;
  • Le combinazioni possibili sono
    • Completo (giacca+pantalone);
    • Tuta;
  • Sovrapposizione minima tra i capi di 20 cm, mantenuta in tutte le posizioni e nei movimenti previsti dall’uso;
  • Se sono presenti tasche, queste devono essere fatte con materiali conformi all’indice 3 della propagazione limitata di fiamma;
  • Non ci devono essere chiusure metalliche passanti;
  • La resistenza allo strappo deve soddisfare un minimo di 10N;
  • La resistenza allo scoppio richiede che la copertura sia fornita dal collo ai polsi ed alle caviglie;
  • test facoltativi comprendono:
    • la resistenza al vapore acqueo;
    • il test del manichino (secondo i principi e le indicazioni specificati nella norma EN 13506), per la previsione complessiva di bruciatura (da effettuare sul tessuto e sulle cuciture)

Eventuali indumenti addizionali (collari, cappucci, manicotti, grembiuli, ghette) devono essere indossati al di sopra di un completo o tuta e conformi a EN ISO 11612

I fattori considerati nella valutazione dei capi sono:

  • (A1 + A2) Resistenza alla propagazione della fiamma (3 livelli);
  • (B) Capacità di protezione dal calore convettivo (3 livelli);
  • (C) Livello di protezione dal calore radiante (4 livelli);
  • (D) Livello di protezione da schizzi di alluminio fuso (3 livelli);
  • (E) Livello di protezione da schizzi di ferro fuso (3 livelli);
  • (F) Livello di protezione dal calore da contatto:
    • Fino a 180°C
    • Fino a 250°C
    • oltre 250°C

La norma EN ISO 13506:2018 specifica i requisiti generali, l'equipaggiamento e i metodi di calcolo per fornire risultati che possono essere usati per valutare la prestazione degli indumenti completi o combinazioni di indumenti di protezione esposti per breve durata ad immersione completa nella fiamma. 

Tale test, normalmente chiamato Test del manichino, è infatti una rappresentazione molto accurata di ciò che accade in situazioni di fiamma nella vita reale e si compone di 4 fasi:

Fase 1: Il manichino è dotato di indumenti intimi appropriati, al fine di simulare una situazione di vita reale

Fase 2: L'indumento da testare viene posizionato sul manichino.

Fase 3: Il manichino è esposto ad un getto di fiamma per 4 secondi. 

Fase 4: L'energia termica viene registrata. I dati vengono raccolti fino a 120 secondi dopo l'ustione.

Sulla base delle informazioni raccolte, viene ricostruita una mappa del corpo, utilizzando una codifica colore per indicare definite bruciature del corpo o lesioni. La mappa del corpo mostrerà ustioni, dolore, ustioni di primo, secondo o terzo grado e dove queste si sarebbero verificate. Il calcolo non include la testa o le mani. Non c’è un criterio di “Superamento“ o “Fallimento” per la norma ISO 13506. Una delle funzioni più utili di questi test sul manichino è di permettere che gli indumenti possano essere confrontati direttamente tra loro in condizioni identiche.


Lo standard EN ISO 11611 definisce i requisiti minimi degli indumenti da lavoro che proteggono l’utente durante brevi lavori di saldatura e processi simili dai rischi equivalenti (esclusa la protezione delle mani). La norma specifica due classi con specifici requisiti di prestazione:

  • La Classe 1 è una protezione contro tecniche di saldatura meno pericolose e situazioni che causano livelli inferiori di spruzzi e calore radiante.
  • La Classe 2 è una protezione contro tecniche di saldatura più pericolose e situazioni che causano livelli elevati di spruzzi e calore radiante.

La norma richiede che le tute protettive coprano la parte alta e bassa del torso, collo, braccia e gambe. Ci sono anche altre specifiche di design da seguire per evitare che le gocce fuse
si depositino ovunque sul capo. La prova deve essere effettuata su componenti pretrattati, secondo l’etichetta del produttore.
Di seguito è riportato un riepilogo delle prove richieste:

  • Resistenza alla trazione (deve soddisfare un minimo di 400 N)
  • Resistenza allo strappo (deve soddisfare un minimo di 15N per la classe 1 e 20N per la classe 2)
  • Resistenza allo scoppio,
  • Requisiti di variazione dimensionale, di diffusione della fiamma (A1 + A2)
  • Trasferimento di calore di gocce fuse (radiazione)
  • Resistenza elettrica (questo test deve essere effettuato su tessuto e cuciture).

I requisiti di performance dei materiali, materiali accoppiati ed indumenti di protezione per la resistenza alla combustione sono specificati dalla norma EN ISO 14116:2015, che specifica inoltre ulteriori requisiti.
Gli indumenti di protezione conformi hanno lo scopo di proteggere i lavoratori contro il contatto occasionale e breve con piccole fiamme in circostanze in cui non vi è alcun pericolo di fiamma significativo e senza la presenza di un altro tipo di calore. La EN ISO 14116 ha tre diverse categorie per la propagazione della fiamma, indice 1, 2 e 3 come indicato nella tabella seguente: 

Indice 1 Indumenti da non indossare sulla pelle, ma sopra i capi di indice 2 o 3.
  • No propagazione della fiamma
  • No detriti in fiamme
  • No alla diffusione di bagliore residuo
Indice 2 Indumenti indossabili vicino alla pelle
  • No propagazione della fiamma
  • No detriti in fiamme
  • No alla diffusione di bagliore residuo
  • No formazione di foro
Indice 3
  • No propagazione della fiamma
  • No detriti in fiamma
  • No alla diffusione di bagliore residuo
  • No formazione di foro
  • L'esposizione alla fiamma deve durare non più di 2 secondi

I test richiesti sono i seguenti:

  • diffusione limitata della fiamma;
  • resistenza alla trazione;
  • resistenza allo strappo;
  • resistenza della cucitura

e devono essere eseguiti su componenti pretrattati secondo l’etichetta di cura del produttore.